Elena Fozzer

Foto: Massimo Gionta

LA FONTANA DEI CAVALLI

LA FONTANA DEI CAVALLI

Detta Lavaman del Sindaco per la sua forma a catino, in origine fu commissionata nel 1954 allo scultore dal Sindaco di Trento e doveva rappresentare “Le Naiadi”: ninfe acquatiche rappresentate come due figure femminile protese nel movimento del nuoto.
L’opera costò gran fatica e denaro alla scultore che si indebitò per fondere questa gigantesca scultura.
La notte dello stesso giorno dell’installazione della fontana  vennero a portarla via di fronte agli occhi increduli dello scultore. Il Sindaco Nilo Piccoli, reputò infine che le statue raffiguranti due corpi nudi “senza pudore” avrebbero potuto nuocere alla sua reputazione di sindaco in quel periodo di elezioni politiche.
Rimase rinchiusa nei depositi per 4 anni prima di essere finalmente acquistata dalla città di Bolzano che fieramente la posizionò nella piazza del Tribunale. Nel 1983 la figlia Elena fece fondere i cavalli per posizionarli nel Lavaman in onore del padre.

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