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Foto: Francesca Auteri

LA PALAZZINA LIBERTY

LA STATUA DI DANTE

Dopo il Congresso di Vienna, Trento divenne parte dell’Impero Austro-Ungarico, ma non fu mai città tedesca: lingua e costumi rimasero sempre italiani. Di fronte alla stazione ferroviaria venne inaugurato l’11 ottobre 1896, il monumento a Dante, opera di Cesare Zocchi, che con la mano sinistra regge un libro, mentre il braccio destro è proteso a Nord ad indicare il “vero” confine naturale dell’Italia: le Alpi, come monito verso chi voleva soffocare l’identità italiana del Trentino.

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